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Shopping in Calabria
Aromi
e soppressate
In Calabria
l’artigianato è fiorente. Almeno, a giudicare dalla ricchezza
di manufatti [e prodotti gastronomici] tipici rinvenibili lungo
l’itinerario costiero proposto, da Vibo Valentia a Crotone.
Per la ceramica, si mette in evidenza il lavoro del
Maestro d’Arte Paolo Condurso, corso Barlaam 30 - Seminara
[RC], tel. 0966/ 317123. Ottimi esempi anche a Gerace, Gioiosa e
Roccella Jonica [RC], nonché a Pizzo Calabro [VV].
Assolutamente originali gli esempi di «babbaluti» e «gabbacumpari»,
come anche le mascherine apotropaiche di antichissima origine.
Tradizione del ferro battuto e del rame lavorato a Laureana di
Borrello, Serra S. Bruno [RC] e Reggio Calabria città.
Manufatti in legno a Palmi [RC] e Serra S. Bruno [VV], mentre
famose sono le pipe fabbricate a Villa S. Giovanni [RC] ed a
Brognaturo [VV]. Per i tessuti, rinomate le botteghe di
Castelsilano, Savelli [KR] e Mileto [VV]. A Soriano Calabro,
vimini, terrecotte e mostaccioli [biscotti di forma allungata o
antropomorfa, fatti con pasta di miele e mandorle: vi si
fabbricano persino interi presepi]. Oggetti in oro e gioielli a
Crotone, nel laboratorio del fine incisore Gerardo Sacco, noto
come «orafo delle dive». Per quanto riguarda la locale
produzione di bergamotto, a Reggio Calabria si trovano profumi
di qualità, mentre per la gastronomia, da non perdere la
cipolla rossa di Tropea, rinomata in tutto il mondo per la sua
delicatezza, il liquore Bergamino, la nduja, salsiccia morbida
fatta con peperoni ed interiora del maiale, molto piccante, e,
nel crotonese, il pecorino locale, i peperoncini e la
soppressata. Dulcis in fundo, i gelati di
Pizzo: niente di meglio, per rifarsi la bocca.
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