(Nuova
facciata Chiesa del Purgatorio e di Maria SS. delle Grazie) |
PIZZO
CALABRO (VV) - CHIESA DEI S.S. MARTIRI DEL PURGATORIO E DI MARIA S.S
DELLE GRAZIE
|
Cenni Storici
(fonte:
Raffaello Molè: “Fasti e Nefasti della Città di Pizzo”) |
Nel 1651 s’iniziarono i lavori per la
costruzione di una chiesa sul fianco del colle, che si affaccia sulla Vallisdea.
Era procuratore Antonio Melana di Rocca Angitola.
Otto anni dopo,
per la distruzione e l’abbandono definitivo di detta città, molte altre famiglie
rocchesi si unirono alle prime venute, e concorsero al compimento della chiesa.
Posta in essa la sede della loro parrocchia, l’intitolarono alle Anime del
Purgatorio, come quella della distrutta loro patria.
In questa chiesa,
con bolla del papa Alessandro VII, del 20 Aprile 1665, ebbe sede la
Confraternita di Maria SS. Delle Grazie, che poi si trasferì in un attiguo
oratorio, nella ricorrenza della festa del Patrocinio della Beata Vergine, nel
1771. La chiesa del Purgatorio e l’Oratorio
dell’Arciconfraternita di Maria SS. delle Grazie, sorgono in un’unica
costruzione meglio conosciuta come “Chiesa dei Morti”, poiché in essa, il
2 novembre, si commemoravano i defunti, prima che venisse imposta la legge
istitutiva dei cimiteri.
|
|
|
|
Chiesa del Purgatorio |
Fondata
nel 1651
dalla classe dei marinai e dei pescatori, per
statuto, annoverava un’associazione detta “PIA MONTE” che aveva come impegno
fondamentale, oltre all’arricchimento del sacro luogo con pregevoli arredi
religiosi, quello di mutuare soccorsi ai più bisognosi. Le entrate provenivano
dalle rette che pagavano i marinai e i pescatori di Pizzo, in stretto rapporto
con i noli dei velieri che transitavano nel locale porto e con la parte
spettante al “PIO MONTE” di tutto il pesce pescato e venduto. |
 |
Un tempo la costruzione era unita da un lato al
convento dei Pasqualini ai quali frati minori era affidata la celebrazione degli
uffici divini. All’inizio del secolo, finiti i traffici mercantili, diminuita
sensibilmente la pesca, il PIO MONTE si sciolse, dopo secoli di benemerita
azione di miglioramento della chiesa e di assistenza ai più bisognosi. Contiene
un notevole ed ampio campionario di opere d’arte dei valenti pittori Grillo e
Zimatore come: L’incoronazione di Maria SS.
-
La pesca miracolosa e il soccorso delle anime
del Purgatorio ai naufraghi. Vi sono le statue di S. Rocco, Madonna
dell’Assunta, Cuore di Gesù, e un Crocifisso, tutte in legno. |
|
|
|
Arciconfraternita di Maria SS delle Grazie
|
La Congrega, costituita nel 1665, ebbe come
prima sede la chiesa del Purgatorio fino a quando, il 17 novembre 1771, non
venne inaugurato il contiguo oratorio di Maria SS delle Grazie divenendo, sin
d’allora, il nuovo luogo di riunione e di preghiera dei fratelli. Il 7 gennaio
1852, il Re Ferdinando II accordava alla Congrega il titolo di
Arciconfraternita.
|
Arte
|
Vi sono interessanti opere d’arte dei• pittori:
Aloi, Grillo e Zimatore e alcune pregevoli creazioni di autori sconosciuti. Fra
le statue, bella quella di Sant’Emidìo, di fattura leccese (1911).
Nella sacrestia vi è una singolare fossa di
tumulazione risalente all’anno di fondazione della chiesa o forse di data
antecedente.
|
La Nuova Facciata |
La facciata, interamente mutata e rinnovata, è
movimentata da tre opere in ceramica stile Della Robbia, creati dall’artista
Giovanni Curatolo di Pizzo. Esse rappresentano: il pannello di sinistra
l’Assunta, quello di destra Sant’Emidio, protettore contro i flagelli del
terremoto e nel tondo centrale si ricalca, con scena allegorica, la storia della
Vergine e l’atto di protezione verso la gente di mare. |
Porta d’ accesso
|
La porta, cui si accede tramite una scala a
doppia rampa con parapetto semicircolare, ha una cornice rettangolare modanata a
più listelli, sormontata da un timpano spezzato.
Nel frontone è il monogramma di Cristo entro
un’ostia raggiata, in marmo. Sia il portale che le scale sono in granito.
Su un listello di marmo sopra la porta è incisa
la scritta: Antonio Melana Procuratore
A.D.1651
|
Confessionali |
I due confessionali sono posti tra la prima e la
seconda cappella, addossati alle pareti laterali della chiesa.
Perimetralmente si alzano, nella parte in vista,
sui tre lati di un esagono, e si articolano in alzato con un ordine di tre
arcate con capitelli e volute floreali sormontate da una cornice ornata da
timpani arrotondati.
Lo sportello che chiude l’andito centrale è
ornato da una cartella intagliata applicata contenente la raffigurazione dipinta
del cuore fiammeggiante, sul confessionale di sinistra, e quella delle anime
piangenti chiuse dalle catene del peccato su quello di destra.
|

|
Feste |
La festa della Madonna delle Grazie si svolgeva
il 2 luglio, ma, dal 1905 è stata spostata all’8 settembre, giorno in cui
appunto avvenne il tremendo sconvolgimento tellurico.
(fonte: La Voce di San Giorgio N. 2/94 del 15
Giugno 1994)
|
|